Cicatrici, l'estetica del dolore nel padiglione Cuba alla Biennale
Non si tratta di un'estetica del dolore fine a sé stessa, ma di una dichiarazione politica e identitaria. Le cicatrici, lungi dall'essere nascoste, vengono esibite come prova di sopravvivenza e resistenza. Nel lavoro di Diago, la libertà non è mai una condizione acquisita o garantita. È piuttosto una pratica continua, una tensione che impone vigilanza e consapevolezza.
